Mercato invernale in tempo di crisi (Fonte: Wikimedia)

Speciale mercato invernale: 5 trasferimenti invidiabili

Probabilmente anche voi come tutti sarete condannati a trascorrere questo mese di gennaio invidiando il calciomercato di squadre che non sono la vostra. Dovendo rassegnarsi al generale clima d’indigenza, proviamo a vedere se qualcuno ha messo a segno qualche colpo interessante in questa selva di prestiti secchi, prestiti onerosi, baratti, comodati d’uso e acquisti con diritto di recesso che stanno animando il mercato invernale.

Lacina Traore (Anzhi – Monaco)

Lacina Traore - Fonte Wikimedia

Lacina Traore – Fonte Wikimedia

Ero rimasto folgorato da Lacina Traore durante un Roma-Cluj del 2009. Non so se qualcuno se la ricorda. Lo stesso Lacina Traore, ad esempio, non se la ricorda:

Ranieri mi conosce. Dai tempi in cui ero all’Anzhi e abbiamo incontrato la Roma in Europa League.

In realtà, all’epoca, lui non giocava ancora nell’Anzhi ma appunto nel Cluj (Romania) e la competizione non era l’Europa League ma la Champions.

Almeno a Ranieri, comunque, dev’essere rimasto impresso quell’ivoriano alto due metri e tre centimetri che s’invola sulla fascia sinistra, salta Burdisso con una velocità e una disinvoltura sconvolgenti e appiccica il pallone sulla traversa con un sinistro secco, elegante, potentissimo.

Soltanto un prodigio di meccanica muscolare potrebbe consentire a un tale colosso di esibire movenze così liquide senza dissipare un patrimonio di energia cinetica. Infatti Traore è talmente bello da veder giocare che nel giro di qualche mese diventa preda esclusiva dei milionari al vertice del calcio russo (prima al Krasnodar, poi all’Anzhi, sempre con una media gol superlativa). Ma la bolla oligarco-sportiva del calcio russo ha avuto durata molto breve, e anche lui si è accodato al fugone generale scattato con lo smantellamento dell’Anzhi.

Il Monaco di Ranieri lo prende per metà della cifra pagata dai russi (10 milioni contro i 18 di una stagione e mezza fa) e in questo finale di Ligue 1 potremo ammirarlo al fianco di Radamel Falcao, con il quale andrà a comporre una delle coppie d’attacco potenzialmente più letali d’Europa. Spiace per Emmanuel Rivière, che al fianco del centravanti colombiano stava disputando una stagione eccellente, ma il suo posto da titolare oggi sembra decisamente precario.

Aiden McGeady (Spartak Mosca – Everton)

Aiden McGeady Celtic tribute - fonte Flickr celticphotos

Aiden McGeady Celtic tribute – fonte Flickr celticphotos

Funambolo, dribblatore seriale, crossatore instancabile.Sembra trovare sempre quel supplemento di velocità in grado di lasciarti indietro di un metro e mezzo. E da qualche parte troverà sempre lo spazio per scavare una voragine nella difesa con una delle sue proverbiali giravolte a 360 gradi. Numeri mai stucchevoli, eseguiti sempre con una naturalezza e un’umiltà praticamente introvabili nel calcio moderno. C’è sicuramente gente tecnicamente migliore di lui, più geniale e determinante di lui, però è a lui che noi vogliamo bene, di sicuro non a Di Maria e a Cristiano Ronaldo.

Non c’è molto altro da aggiungere. Basta vederlo in azione per accorgersi che saprebbe provocare l’adorazione incondizionata di qualunque tifoso. E che la Premier League è il palcoscenico che gli compete.

Non per niente l’ex terzino Michael Ball, che in passato aveva avuto il dispiacere di marcarlo, l’ha recentemente definito:

Il peggior incubo di un difensore

 

Radja Nainggolan (Cagliari – Roma)

Radja Nainggolan con la maglia della nazionale belga - fonte Wikipedia

Radja Nainggolan con la maglia della nazionale belga – fonte Wikipedia

La perfetta incarnazione del centrocampista moderno. Tatticamente ubiquo, può vestire indifferentemente i panni del mediano, dell’incursore o del regista. Il centrocampista che difende e dal quale bisogna difendersi. L’ultimo giorno di mercato estivo, Cellino l’aveva promesso alla Juventus e tanto era bastato per capire che non avrebbe mai vestito il bianconero.

La Roma è per lui una scelta sicuramente più accorta, visto che Garcia l’ha voluto fortemente e sembra intenzionato a dargli tutto lo spazio che merita (spazio che alla Juve avrebbe faticato a ricavarsi, in un centrocampo centrale già sovraffollato). Può interpretare il ruolo di vice De Rossi, vice Strootman, vice Florenzi, ma per Garcia la titolarità è un concetto sfuggente ed è molto probabile che nel giro di un paio di giornate non sapremo più chi è il vice di chi.

L’unica colpa di Radja è quella di essere nato in mezzo a una delle più strepitose generazioni di calciatori belgi della storia. Non fosse per quei Defour, Hazard, Dembélé, Witsel e Fellaini, un posto da titolare ai mondiali brasiliani sarebbe dato per scontato.

John Guidetti (Manchester City – Stoke)

John Guidetti vola alto - fonte Wikimedia

John Guidetti vola alto – fonte Wikimedia

Il passaggio allo Stoke è solo un prestito semestrale ma siamo curiosi di vedere all’opera questo ragazzo prodigio acquistato dal Manchester City in tenera età. Al suo attivo, in realtà, ha solo la fama spropositata e una stagione spettacolare disputata  in prestito al Feyenoord (20 gol in 21 partite sotto la guida amorevole dell’indimenticato Rambo Koeman, oggi allenatore piuttosto apprezzato).

Però il carattere effervescente e la mescola razziale (vero nome: John Alberto Fernando Andres Luigi Olof Guidetti) hanno subito fatto intravedere in lui l’erede dei grandi attaccanti svedesi dal sangue misto e della testa calda, vedi Zlatan Ibrahimovic e Henrik Larsson.

Adryan Oliveira Tavares (Flamengo – Cagliari)

Adryan Tavares - fonte Wikipedia

Adryan Tavares – fonte Wikipedia

Come molti suoi coetanei e compatrioti, ha colto l’occasione del Campionato sudamericano Under 17 per mettersi in mostra agli occhi degli osservatori internazionali (con 5 gol nel corso della competizione, si aggiudica il titolo di cannoniere della nazionale brasiliana, risultando determinante per la vittoria del titolo).

Correva l’anno 2011 e sembrava che la sua stella bruciasse sui cieli d’Europa, con tutti i grandi club pronti a sfidarsi a colpi di rilanci milionari.

Il Flamengo ha resistito all’attacco e oggi, quando forse il ricordo di lui stava iniziando ad appannarsi, arriva il prestito al Cagliari per provare a riportare il ragazzo sulle prime pagine (anche se qualcuno subdolamente suggerisce che Cagliari sia un parcheggio in attesa di un trasferimento a Torino, sponda Juve).

I mezzi tecnici del vero numero 10 brasiliano sembra possederli e speriamo che Cagliari sia il primo passo verso una carriera all’altezza delle aspettative che ha suscitato.

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